L’area uroginecologica e le disfunzioni del pavimento pelvico rappresentano oggi un ambito particolareggiato per:

- L’elevata prevalenza delle patologie anatomo –funzionali ;

- L’elevata varietà di metodiche e comportamenti nell’approccio diagnostico e terapeutico;

- L’importanza crescente degli aspetti legati alla qualità della vita nella Donna;

 

Gli incontri si focalizzeranno principalmente sulle seguenti aree di lavoro:

 

1 – APPROPRIATEZZA

L’obiettivo fondamentale di una chirurgia al passo con i tempi e che ha la peculiarità di dover curare l’anatomia e la funzione è quello di porre al primo posto le esigenze e le aspettative delle pazienti. In un percorso di appropriatezza delle cure il consenso informato diventa pertanto non uno scudo legale, ma uno strumento reale ed attivo per “confezionare la migliore terapia per la nostra paziente”. La bontà degli strumenti e delle tecniche da utilizzare non può essere considerata a priori, ma solo in relazione al caso specifico da trattare ed alle conoscenze anatomiche e funzionali di cui siamo in possesso.

2 - TEAM di PROFESSIONISTI

“E’ la squadra che vince, non il singolo”. Questo è lo slogan della medicina della qualità della vita… e delle Officine di Uroginecologia. Lo spazio delle OFFICINE è aperto a tutte quelle figure professionali: medici, chirurghi, ginecologi, urologi, colonproctologi, riabilitatori, personale infermieristico, che vogliono contribuire al raggiungimento del risultato in un cammino che è multidisciplinare ed in cui la collaborazione professionale è tappa fondamentale per il raggiungimento dei risultati.

 

 

3 – OUTCOME

L’analisi dei risultati ed il management degli stessi costituisce sicuramente uno degli aspetti fondamentali del processo di cura. Tradizionalmente la valutazione dell’outcome in uroginecologia è stato di tipo strettamente anatomico. Oggi l’approccio si è capovolto: è la percezione di benessere della Donna che dobbiamo registrare, qualunque sia l’intervento terapeutico messo in atto, riabilitativo, medico o chirurgico . Se il delta tra l’indice di cura oggettivo e soggettivo non è positivo ogni valutazione di tipo anatomico in particolare, diventa secondaria. Ecco perché Le Officine di Uroginecologia considerano centrale il ruolo del follow-up come strumento di verifica ed implementazione delle nostre azioni.

 

 

4 - INNOVAZIONE

E’ insito nella natura umana raccogliere le sfide che via via si presentano ed affrontarle in maniera sistematica ma anche nuova, creativa… innovativa! L’innovazione però non può e non deve essere fine a se stessa, ma deve contribuire al miglioramento dell’indice di cura. Un’Innovazione quindi che comporti vantaggi misurabili e che persegua l’0biettivo di garantire la migliore assistenza al maggior numero di pazienti.

Chi è interessato a mettersi in gioco ed a condividere con noi questi propositi e queste sfide può semplicemente compilare la “scheda di adesione” presente nella voce di menù "Registrati". Riceverà un mailing sugli eventi organizzati, sui risultati raggiunti ed avrà la possibilità di partecipare attivamente al lavoro svolto.

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