Officine di UroGinecologia


"Scuola di Medicina e Chirurgia del Pavimento Pelvico Femminile 2018”

 

Direttore del Corso: Giuseppe Ettore

Coordinatore: Gabriella Torrisi

Board Scientifico: Alessandro D’Afiero, Paolo Di Benedetto, Alfredo Ercoli

Collaboratori Scientifici: Francesco Cannone, Sebastiana Ferraro, Luigi Fondacaro, Gabriella Nolfo, Antonino Pulvirenti D’Urso, Antonio Vallone.

programma

 


"Scuola di Medicina e Chirurgia del Pavimento Pelvico Femminile 2017”

Direttore del Corso: Giuseppe Ettore

Board Scientifico: Alessandro D’Afiero, Paolo Di Benedetto, A Zullo

Collaboratori Scientifici: Tommaso Brancato Antonino Pulvirenti D’Urso,

programma

 

"Officine 24"

 

Le "Officine24" rappresentano delle giornate dedicate all'apprendimento teorico-pratico di più discenti 
1° incontro / Catania 03/01/2017
2° incontro / Catania 27/02/2017
3° incontro / Catania 15/03/2017
4° incontro / Catania 27/04/2017

 

 

“Il prolasso genitale: chirurgia fasciale, chirurgia protesica… chirurgia INSIEME!”

Direttori Scientifici: G.Ettore,A.D’Afiero Coordinatore: G. Torrisi

Catania 6 e 7 ottobre 2016

programma

 

"COSTUMIZED DAY"

I C.D. rappresentano delle giornate dedicate all’apprendimento teorico-pratico del singolo, e "costruite" in base alle necessità del Professionista che si presenterà di volta in volta

1° incontro / Catania 2-3/05/2016

2° incontro / Catania 16-17/06/2016 programma

 

AGORA’ DI CHIRURGIA:


1° incontro / Catania 11/05/2015
Terapia chirurgica del prolasso genitale: chirurgia  fasciale versus protesica …ovvero “insieme”.
L’obiettivo specifico della chirurgia del prolasso genitale, che ha la peculiarità di dover curare sia l’anatomia che la  funzione, è quello di porre al primo posto le esigenze e le aspettative delle pazienti. In quest'ottica l’antitesi “chirurgia fasciale/chirurgia protesica” con la solita disamina dei  pro e contro è a nostro giudizio oggi superata e fuor di luogo.
Officine di Uroginecologia promuove un nuovo metodo di lavoro che, dal superamento di questa dicotomia, tende alla sintesi delle tecniche chirurgiche che abbiamo a disposizione ed ad una loro razionale applicazione, con l’intento di affrontare nel modo più adeguato i casi complessi, che necessitano della correzione di tutti i segmenti interessati e, perchè no, con l’attenzione dovuta alle esigenze di spending review della nostra Sanità.
L’ incontro che si terrà a Catania l’11/05/15 sarà l’occasione per proposte terapeutiche “insieme” di chirurgia fasciale e protesica per il trattamento di prolassi genitali avanzati e complessi

 

2° incontro / Napoli 09/06/2015
Terapia chirurgica del prolasso genitale: Colpoisterectomia versus ”uterus sparing surgery”. Come, quando, e perché.
La colpoisterectomia è una pratica usuale nella chirurgia vaginale di tipo fasciale del prolasso genitale, anche se non supportata da evidenze scientifiche; queste, anche se non numerose, testimoniano invece di outcomes sovrapponibili tra intervento conservativo e demolitivo (4th International Consultation on Incontinence, 2008).
Tra le spiegazioni  di questo comportamento chirurgico così diffuso si annoverano: il timore della recidiva anatomica, la prevenzione del   rischio oncologico, la semplificazione della tecnica chirurgica di sospensione apicale.
Da circa 10 anni la maggiore attenzione prestata alle problematiche funzionali del prolasso genitale ed al “punto di vista delle donne, le quali legano in maniere inscindibile la persistenza dell’utero alla loro femminilità e quindi anche alla sessualità, ha determinato un cambiamento di tendenza sostanziale nell’approccio chirurgico con il ricorso, via via più frequente, ad una ” uterus sparing surgery”, e  questo grazie anche  alle aggiuntive possibilità offerte dalla chirurgia protesica.
L’incontro di Napoli sarà l’occasione per confrontarci su queste tematiche e trovare le soluzioni chirurgiche appropriate.


3° incontro / Catania 05/10/2015
Trattamento delle  recidive  post chirurgia fasciale e/o protesica
La recidiva anatomica è stata per lunghi anni l’unico parametro preso in esame dai clinici per valutare il successo della chirurgia vaginale del prolasso genitale.
Più modernamente l’aver standardizzato i criteri di recidiva anatomica, l’aver dato il giusto peso agli outcomes funzionali e quindi alla soddisfazione post-chirurgica  della paziente, insieme ad una corretta valutazione dei tassi di reintervento, ha permesso di riscrivere i criteri di buona riuscita della chirurgia vaginale.
Indiscutibilmente il problema della recidiva anatomica esiste e non è  appannaggio esclusivo della chirurgia fasciale, come evidenzia la letteratura.
Dopo il fallimento della chirurgia fasciale il ricorso alla chirurgia protesica è auspicabile, come viene sottolineato anche dalle evidenze scientifiche.
Cosa fare invece dopo il fallimento della chirurgia protesica? In questo campo per ovvi motivi i comportamenti non sono standardizzati e le soluzioni spesso difficili.
E per tutte queste ragioni che abbiamo scelto di affrontare nel 3° incontro di Officine di Uroginecologia il trattamento chirurgico delle recidive, sempre con la filosofia di una chirurgia combinata protesica e fasciale insieme volta alla correzione di tutti i segmenti interessati.


4° incontro / Napoli 19/11/2015
Terapia chirurgica del prolasso genitale e dell’incontinenza urinaria.
L’incontinenza urinaria da sforzo è una patologia frequentemente lamentata dalle pazienti affette da prolasso genitale ed inalcuni casi riferita anche come più invalidante del descensus anatomico stesso.
L’incontinenza urinaria può essere clinicamente manifesta o occulta e quindi evidenziabile con le manovre evocative dopo riduzione del prolasso.
Nel caso di incontinenza manifesta la correzione chirurgica associata è auspicabile perché la classica uretropessi sec. Kelly comporta un indice di cura del sintomopiuttosto basso a breve e medio termine.
Sicuramente sono meno standardizzati i comportamenti nel caso di incontinenza occulta.
Secondo quando emerge dalle evidenze scientifiche il non correggere in prevenzione il sintomo per poi ricorrere all’intervento adeguato in seconda istanza è altrettanto corretto quanto proporre alla donna l’intervento abbinato.
Nel 4° incontro di Officine dibatteremo queste interessanti tematiche, tenendo presente che la chiarezza nei confronti della donna ed un corretto consenso informato sono la chiave di volta del problema; affronteremo infine anche il problema emergente della cosiddetta “incontinenza de novo”, di quella incontinenza cioè che si manifesta sia dopo chirurgia fasciale che protesica del descensus.

 

FORMAZIONE:


-Anatomia chirurgica
Data da definire
-Diagnostica strumentale
Data da definire
-Cartella clinica
Data da definire
-Counseling e consenso informato
Data da definire